Dialogano Catterina Seia e Filippo Losito
Modera Livio Partiti
Si parla sempre di più di prescrizione sociale: la possibilità che un medico di base, invece di una pillola, prescriva una visita al museo, un laboratorio di scrittura, un coro. Non è fantasia, è un modello già sperimentato con successo in molti paesi europei e oggi all'attenzione anche del Ministero della Cultura e del Ministero della Salute italiani, che hanno firmato un protocollo specifico. Le evidenze scientifiche confermano che la partecipazione culturale incide concretamente sulla salute fisica e mentale, sulla solitudine, sulla resilienza delle comunità: non come accessorio, ma come risorsa attiva di cura. Ne discutono due voci che lavorano su questo tema da angolazioni diverse. Catterina Seia, pioniera dei crossover tra cultura e salute in Italia, è presidente del CCW – Cultural Welfare Center, che coordina la piattaforma nazionale sulla prescrizione sociale in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e ha contribuito alla redazione della voce "Prescrizione sociale" nell'Atlante Treccani. Filippo Losito, psicologo, filosofo e filologo, insegna alla Scuola Holden di Torino ed è specializzato in Medicina Narrativa: nel suo lavoro clinico e formativo esplora il potere trasformativo delle storie nella cura, nell'accompagnamento alla malattia e nel benessere personale. Tra i suoi libri, Il viaggio dell'Io. Strutture narrative e individuazione di sé (2024) e Lezioni di leggerezza (2025).
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fondazionefaro.it
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