Dialogano Sandro Bonvissuto con Elena Lombardi Vallauri
Modera Marco Bobbio
Il carcere è uno dei luoghi più invisibili della nostra società: ci passa accanto ogni giorno, eppure quasi non esiste nella nostra immaginazione collettiva, finché un episodio di cronaca non lo riporta in superficie. Eppure dentro ci sono persone, e fuori, dopo, le aspetta un futuro che la pena dovrebbe contribuire a costruire, non a demolire. Perché la Costituzione è chiara: la pena non è vendetta, è rieducazione. Ne discutono uno scrittore e una direttrice che quel mondo lo conoscono da dentro. Sandro Bonvissuto, romano, laureato in filosofia, ha scritto con Dentro (Einaudi, 2012) — definito da Goffredo Fofi "il migliore mai scritto in Italia su questo tema", una delle descrizioni più lucide e potenti di come il carcere agisce sulla coscienza di un essere umano: il tempo che si spalma nei movimenti, il muro che "non è una cosa che fa male, è un'idea che fa male", la paura di chi entra e quella, diversa, di chi deve uscire. Elena Lombardi Vallauri è direttrice della Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino, uno degli istituti più grandi d'Italia: porta la voce di chi lavora ogni giorno per fare del carcere un luogo - nonostante tutto - a misura di persona.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fondazionefaro.it
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